La Mela Rotella

La Mela rotella (o pomi rudei in dialetto sarzanese)

Le famose mele rotelle della Lunigiana, presenti peraltro anche in Garfagnana, sono un elemento tipico di questo territorio. Cultivar presente un po’ su tutta la zona che va dalla provincia di Massa Carrara fino alla Val di Magra passando per il Golfo dei Poeti. Anche se la zona spezzina dagli anni ’60 ha via via abbandonato la coltivazione di queste mele, rimane ancora presente nel Sarzanese e nei comuni limitrofi, dove la ritroviamo ancora, seppur in misura minore. 


Caratteristiche della mela rotella

La mela rotella deve il suo nome alla tipica forma tonda e appiattita, di pezzatura medio piccola, al palato si presenta con un sapore acidulo e dolce.
Con buccia di colore rosso e giallo ben marcati, il frutto quando è maturo ha un profumo deciso e la polpa è consistente e di colore biancastro. Per le sue caratteristiche organolettiche è indicata per la conservazione a lunga durata. 


Raccolta

Verso le seconda parte di ottobre avviene la raccolta delle mele rotelle. 
Mentre il consumo può essere effettuato fino ad inverno inoltrato, ma non prima che le mele assumano la colorazione gialla al posto di quella verde, cioè alcune settimane dopo la raccolta.


Le Mele rotelle nella tradizione popolare e storica della  lunigiana

Come abbiamo anticipato nei titoli le mele rotelle vengono chiamate
in dialetto in tutta la Valle del Magra “pomi rudei”, o mela Casciana in Garfagnana.
La prima menzione storica di una sua produzione l’abbiamo a cavallo tra il 1779 e il 1780 sul “Doppio Lunario biennale, storico, economico e letterario della Lunigiana”. Ma è verso la fine degli anni ’80 del Novecento che si iniziarono realizzare i primi frutteti specializzati di mela rotella nella Lunigiana.

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