Museo Lia

Museo Civico Amedeo Lia

Una tra le collezioni private più prestigiose d’Europa

Si trova nel cuore della città di La Spezia.

E’ un Museo Civico di rara bellezza e completezza che prende il nome dal collezionista Ing. Amedeo Lia che, ancora in vita, ha deciso di lasciare la sua più che vasta collezione di opere d’arte alla città che lo ha accolto nel lontano 1949.

Amedeo Lia

Amedeo Lia nac

que a Pressice, provincia di Lecce nel 1913. Si trasferì a La Spezia subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale e precisamente nel 1949.

Fondo in città la sua azienda, la Ifen (Industria Forniture Elettriche Navali).

La sua passione per l’arte si manifestò quasi in concomitanza del trasferimento nella città di La Spezia cominciando ad acquistare opere classiche di notevole pregio.

La sua attività da collezionista lo portò a raggiungere un totale di 1200 opere possedute.

La nascita del museo Lia

Il Museo Lia nasce nel 1995 a seguito della donazione, ad opera del collezionista Ing. Amedeo Lia, dell’intera collezione da lui costruita nel corso della sua vita e che annovera un totale di milleduecento opere.

Una collezione privata, da molti considerata, tra le più ricche d’Europa.

Essa si compone di dipinti, miniature, sculture in bronzo, argento, rame avorio legno, vetri, maioliche, reperti archeologici che furono raccolti con profonda dedizione e conoscenza artistica.

Difatti si possono rinvenire diverse sezioni all’interno delle quali si sviluppano dei nuclei di omogenei ben definiti.

Un lavoro perfettamente svolto quello dell’Ing. Lia che ha impiegato mezzo secolo per creare una meravigliosa raccolta dal valore inestimabile.

La sede del museo Lia

Anche la sede del Museo Lia ha una storia importante alle spalle.

Il Museo Lia prende sede in quello che fu un antico complesso conventuale dei frati minimi di San Francesco da Paola.

La costruzione prese avvio intorno al 1616 e nel 1798, in seguito alle soppressioni giacobine, divenne da prima ospedale militare e successivamente ospedale civile con opportune modifiche di cui la più importante fu l’abbattimento della torre campanaria.

In seguito alla costruzione del nuovo ospedale la struttura verrà adibita a caserma e residenza a partire del 1914. Successivamente troveranno sede nella struttura la Prefettura e gli Uffici Comunali.

Negli anni novanta del novecento si assiste alla ristrutturazione che porterà il fabbricato a divenire quello che ancor oggi è il Museo Civico Amedeo Lia.

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