Pochi ingredienti tanto gusto

Sua Maestà il Pesto

Prodotto ligure per eccellenza

Come per tutta la Liguria, anche per la Spezia e Provincia, il pesto è il condimento tipico della pasta.

Le origini di questo meraviglioso condimento sono, con ogni probabilità, da rintracciarsi in un piatto dell’antica Roma.

Una salsa fredda che vede quale attore protagonista il basilico.

Il pesto nasce quale condimento povero poiché gli ingredienti sono semplici ed un tempo facilmente reperibili.

Oltre al basilico servono infatti l’aglio, spezia molto in voga tra le genti di mare per le sue proprietà curative, i pinoli, l’olio d’oliva ed il cacio ovvero il formaggio.

In alcuni vecchi manuali di cucina si legge formaggio d’Olanda, ma questo non deve lasciar stupiti, poiché i frequenti scambi con le terre del nord, con ogni probabilità diffusero questa tipologia di formaggio in quel di Genova.

Occorre dire che, in un primo periodo, il pesto non godette dei favori degli aristocratici perchè ricco di aglio e non molto di basilico, ma col passare degli anni e giungendo ai giorni nostri,l’evoluzione ha portato alla creazione di una “crema” equilibrata quanto a sapori.

Ancora si deve dire che il pesto merita l’appellativo di ambasciatore della Liguria nel mondo.

In ogni dove e specialmente in America il pesto ha riscosso grandissimo successo.

Ma come si può utilizzare?

Sicuramente l’utilizzo più frequente è per condire le bavette o le trofie, unite a tocchetti di patata e fagiolini, ma è anche usato, al posto del ragù per preparare delle ottime lasagne al forno.

Nella provincia di La Spezia, come in tutta la Lunigiana, trova spazio quale condimento dei testaroli.

La preparazione – Mixer si, mixer no

Per la preparazione tradizionale è richiesto il mortaio in marmo ed il pestello in legno di ulivo.

Ultimamente, con la vita sempre più frenetica e con la tecnologia che ha cominciato ad affacciarsi alla cucina, molti utilizzano il mixer ad immersione.

Anche col mixer il risultato è buono, ma il gusto del vero pesto tradizionale è molto superiore.

Il pestello non rovina gli ingredienti e non li riscalda, come invece avviene con le lame del mixer.

Per molti la differenza potrà sembrar minima, ma un ligure se ne potrebbe accorgere facilmente.

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