Un piatto della tradizione spezzina: “la Mesciua”

Dalla banchina alla tavola

Il sapiente utilizzo dei legumi nella mesciua

Ci sono piatti che hanno sulle proprie spalle secoli di storia.

Sono piatti che si tramandano di generazione in generazione mantenendo le proprie umili origini.

Piatti poveri, quanto a materie prime, ma che esplodono in un tripudio lussureggiante di gusto.

Un caso tipico è, per la città di La Spezia, la mesciua o mes-ciua.

Cos’è la mesciua?

Raccontare cosa sia la mesciua, il cui nome può esser tradotto con mescolanza o miscuglio, non è cosa semplice.

E’ un piatto che evoca i tempi passati, molto semplice, ma al contempo molto nutriente e gustosa.

E’ un mix tra emozioni amorevoli e gioia per il palato.

E’ la giusta alchimia tra legumi e farro.

Un piatto unico che, specie in inverno, riscalda il cuore e rallegra le genti.

La storia della mesciua

Non esiste una data ben precisa circa la nascita di questa pietanza.

La tradizione vuole che sia nata con l’usanza, da parte delle mogli dei portuali, di andare sulle banchine a raccogliere le granaglie cadute dai sacchi scaricati e trasportati dai mariti.

Queste granaglie venivano quindi cotte creando una zuppa di tutto rispetto, contenete carboidrati e proteine.

Oggi si potrebbe tranquillamente affermare che questo sia uno dei primi piatti vegetariani o ancor meglio vegani della nostra cucina.

La preparazione

Preparare una buona mes-ciua non è difficile seppur richieda molto tempo.

Infatti quest’ultimo è dato dalla cottura dei componenti il piatto.

Il piatto si compone di tre semplici ingredienti: ceci, fagioli cannellini e farro in parti uguali .

Occorrerà metter in ammollo i tre ingredienti in parti uguali singolarmente per almeno ventiquattro ore.

Ceci e farro potranno esser cotti insieme e a seconda della grandezza dei ceci il tempo varierà dalle due ore alle tre ore e mezza circa. (Si consiglia un pizzico di bicarbonato in cottura per render più morbidi i legumi).

A parte si dovranno cuocere i cannellini che richiedono un’ora di tempo per la cottura.

Una volta che ceci e farro saranno cotti, questi andranno scolati e andranno aggiunti ai cannellini ancora nella propria acqua di cottura.

Una volta ottenuta la zuppa con tutti gli ingredienti, questa andrà fatta cuocere ancora per un quarto d’ora.

Come servire la mes-ciua

La mes-ciua deve esser servita non troppo calda.

Meglio se tiepida. Ad essa dovrà esser aggiunto dell’ottimo olio ligure e se di proprio gusto una bella macinata di pepe.

Taluni amano aggiunger dell’origano, ma questo può esser considerato un azzardo per i puristi della pietanza.

Un piatto inconfondibile della tradizione spezzina che deve esser provata se si capita in città.

E’ sconsigliato l’utilizzo di formaggio grattugiato!

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