Il testarolo un piatto ricco di gusto

Il testarolo

Piatto povero, ma ricco di gusto.

Uno dei cibi della tradizione della Lunigiana, il testarolo, è senza dubbio il testarolo (presidio slow food).

Versatile quanto a condimento si presenta agli occhi ed al palato come un’alchimia che unisce tradizione e sapori del passato con la vita moderna.

La sua cottura, nella cucina di casa è rapida e veloce, mentre la preparazione del disco di pasta di cui si compone il testarolo è un po’ più complicata.

La preparazione del testarolo

Il testarolo è un disco di pasta cotto all’interno di apposite “teglie” di terracotta o di ghisa che vengono scaldate a fuoco vivo di legna.

Si compongono di due elementi: la parte inferiore detta “sottano” e la parte superiore a forma di cupola o campana detta “soprano”.

Si prepara un impasto di acqua, sale e farina, e si lascia cuocere per alcuni minuti all’interno dei testi.

I testi erano, in antichità, lo strumento di cottura dei contadini o dei pastori.

All’interno di questo “forno” portatile difatti era possibile cuocere diverse pietanze,dal testarolo, di cui in questo articolo, sino alla carne.

La preparazione in cucina

Il testo deve esser tagliato a losanghe o “tocchetti”.

Su un fornello si deve portare a bollore abbondante acqua salata, nella quale andranno ravvivati per un minuto i pezzi di testarolo precedentemente tagliati.

I condimenti della tradizione vogliono il testarolo condito con olio e pecorino, ma negli ultimi anni il pesto alla genovese ha soppiantato l’olio ed è diventato il condimento ufficiale.

 

 

 

 

Il testarolo al di fuori dell’alta lunigiana

Esistono delle varianti al testarolo della Lunigiana (il più blasonato è quello di Pontremoli).

Il testarolo di Fosdinovo, o meglio dire della Val di Magra, è simile ad una crepes fatta di sola acqua, farina e sale.

Il disco differisce sia di spessore, molto più sottile, sia di diametro.

Questo tipo di testarolo inoltre viene cotto su dei dischi di ferro a differenza del testarolo pontremolese e una volta tolto non ha bisogno dell’immersione in acqua calda.

Il condimento è simile, olio e formaggio, pesto, sugo con i funghi, ma si presta anche a delle preparazioni dolci con marmellata o Nutella.

Una volta cotto e farcito, questo testarolo andrà rigirato su se stesso per esser gustato senza l’utilizzo di forchetta e coltello.

Non resta quindi che accomodarsi a tavola.

Sia che venga servito uno o l’altro tipo di testarolo, lasciatevi andare al piacere che solo questi prodotti sapranno dare per la gioia del vostro palato e delle vostre papille gustative.

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