L’arsenale di La Spezia un passato glorioso ed un presente inesistente

L’arsenale di La Spezia 

L’Arsenale di La Spezia rappresenta per tutti noi qualcosa di mitico. Infatti moltissimi di noi hanno avuto almeno un parente o un’amico che ha lavorato all’Arsenale. L’intero territorio gli deve molto, ha sfamato moltissime famiglie dall’anno della sua creazione (i lavori vennero terminati nel 1869) ad oggi. Purtroppo attualmente è andato via via perdendo di importanza, per scelte politiche e strategiche, lasciando nella città di La Spezia dei fabbricati e delle strutture militari ormai degne di un film dell’orrore. Ma molto si deve anche alle problematiche ambientali che la scoperta della discarica detta “campo in ferro” ha generato nel 2004. Una situazione inquietante con risvolti gravi sulla nostra salute.

Il Passato glorioso

Quando nel 1815, in forza della clausola del Congresso di Vienna, i Savoia presero possesso della liguria, coronarono una vecchia aspirazione: quella di uno sbocco sul mare che ne il porto di Nizza, ne quello della Sardegna potevano consentire.

Questa annessione deluse i genovesi, che si sentirono subordinati ai piemontesi e speravano nella restaurazione dell’antica repubblica, ma non fu neppure bene accetta dalle altre provincie.

A La Spezia invece fu solo con la creazione dell’Arsenale che la città determinò il suo futuro, diventando un centro marittimo ed industriale, non più dedito solo al piccolo cabotaggio e ad una modesta attività agricola.

L’arsenale, direttamente ed indirettamente, sviluppò la sua attività cantieristica, di notevole peso per tutto il XXI e parte del XX secolo.

Questa attività seppe organizzare in modo mirabile i suoi spazi, gestendo così la più importante trasformazione che la marina ebbe nei secoli: “il passaggio dalle costruzioni in legno a quelle in ferro, dalla navigazione a vela a quella a vapore.”

L’elenco delle navi varate a La Spezia, nei primi anni di attività industriale e cantieristica, è il filo conduttore della storia della moderna Marina Militare, dalla pirofregata Palestro alle prime corazzate e dai primi sommergibili sino alla anticipatrice Miraglia del 1923 per il trasporto di idrovolanti.

Navi, per i più, relegate nella memoria del passato, sino alla corazzata Cavour, che molti hanno avuto occasione di vedere e forse visitare.

L’Arsenale oggi

Dopo i grandi fasti che ebbe, a cavallo delle due guerre e per tutto il periodo della guerra fredda dove godette di ampia portata militare e strategica, tant’è che fu sede della Iª divisione navale, l’Arsenale è stato fortemente ridimensionato. Attualmente dà lavoro solo a circa 1.000 dipendenti civili e 200 militari, nonostante si estenda su una superficie di quasi 85 ettari con al suo interno circa 13 chilometri di strade.
L’arsenale rimasto fedele all’impianto del XIX secolo, non ha saputo progredire a livello strategico, infatti risultava troppo esposto agli attacchi aerei proprio perché concepito in assenza di questa attuale componente strategica.

Inoltre con la caduta del Muro di Berlino ed il termine del pericolo sovietico le esigenze della difesa sono cambiate, spostando l’interesse verso il sud, nel Mediterraneo. Determinando una notevole perdita di importanza della base spezzina a favore di quelle di Taranto e di Augusta. Le uniche unità di squadra rimaste a La Spezia sono le fregate Maestrale della 2ª squadriglia con il Vesuvio, i cacciamine Lerici delle Forze contromisure mine e l’unità polivalente di supporto Elettra.

Molte infatti sono ad oggi le ipotesi di cedere al territorio le numerose ed ampie aree inutilizzate, fantasmi di un passato glorioso.

Sicuramente a memoria dei suoi vecchi fasti rimane il Museo tecnico navale. Splendido esempio di come la marineria possa mantenere vive le proprie tradizioni. Questi comprende più di 150 modelli di navi ed imbarcazioni, circa 2500 medaglie, 6500 cimeli e 2000 documenti, oltre a 5000 volumi tecnici e storici.

Alcune Navi Varate All’Arsenale

Incrociatore Palestro 1871

Incrociatore Carlo Alberto – 1896

incrociatore-Montebello-1888

Nave da bataglia Conte_di_Cavour – 1911

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonti:
Cara Spezia – IL SECOLOXIX
Arsenale militare marittimo della Spezia – Wikipedia
Peacelink – telematica per la pace

 

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