Le cave di marmo e la lizzatura

Le Cave dei Fantiscritti e la Lizzatura

Dal cuore della montagna: il Marmo

Le Alpi Apuane, poco distanti dalla provincia di La Spezia, sono conosciute nel mondo grazie all’estrazione del marmo.

Materiale, il marmo, che ha contribuito alla crescita culturale delle popolazioni sin da epoche remote fino a giungere ai giorni nostri e che non ha perso il suo fascino.

Per capirne l’importanza basti pensare a quante statue di epoca romana sono state scolpite con questo materiale estratto in prevalenza dalle cave di Carrara.

Una roccia conosciuta in tutto il mondo, scelta per abbellirne case e residenze.

Utilizzata, per le proprie qualità, per la produzione del famosissimo lardo di Colonnata.

Le cave dei Fantiscritti

Tra le cave di marmo quella maggiormente conosciuta e quella dei Fantiscritti.

Il nome di questa cava deriva da un bassorilievo di epoca romana direttamente scolpito sulla parete di roccia.

Il basso rilievo (datato tra il 203 ed il 212 d.C), oggi custodito presso l’Accademia delle Belle Arti di Carrara, raffigurava, in proporzioni ridotte Ercole, Giove e Dionisio, affiancati da innumerevoli nomi di artisti che saliti in cava andavano a scegliere personalmente il blocco di roccia da utilizzarsi.

Un segno tangibile di come le cave fossero utilizzate già in epoca romana e non solo.

Tra i nomi incisi si possono trovare la firma del Giambologna e del Canova.

 

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Il Museo del Marmo

Nel 1987 è stato fondato il Museo del Marmo.

La costituzione di questo Museo vuol essere la testimonianza e la celebrazione delle immani fatiche sopportate dai cavatori.

Il Museo vuol essere un percorso culturale attraverso le varie figure che ruotavano attorno alla Cava, dal Tacchiaiolo che preparava la roccia al magnan che aggiustava gli attrezzi di lavoro.

All’interno del Museo trovano spazio la riproduzione a grandezza naturale di uomini e buoi intenti nel lavoro ed anche la ricostruzione di una casa tipica del cavatore, dove gli attrezzi da lavoro si mescolavano con gli utensili della cucina.

 

 

 La Lizzatura

Ognuno di noi ha potuto godere della visione di statue, di tutte le epoche, scolpite in questo materiale.

Nessuno, però, si è mai chiesto come facessero, degli uomini privi di macchinari,a trasportare i blocchi di marmo.

A Carrara, e precisamente alle cave dei Fantiscritti, ogni anno viene celebrata la rievocazione della lizzatura.

La lizzatura è il metodo antico con il quale venivano trasportati i blocchi dalla montagna sino ai piazzali di spedizione.

La lizzatura prevede il posizionamento di tronchi di legno sui quali viene calato il blocco, manovrandolo attraverso l’uso di cime fatte in canapa.

I tronchi, venivano spostati dal posteriore alla parte anteriore del blocco, fino al raggiungimento della valle.

Un’operazione difficile e rischiosa.

Oggigiorno il trasporto, seppur rischioso in egual maniera, avviene con l’utilizzo di camion che si inerpicano per delle strettissime mulattiere su per la montagna.

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