Santo Stefano Magra e le sue ceramiche

Una grande azienda del 900

Ceramiche che hanno portato la Val di Magra nel mondo

La Val di Magra è una terra strana.

Una terra che ha dato i natali a diverse aziende che hanno toccato altissimi livelli qualitativi.

Uno di questi casi è senz’altro rappresentato dall’azienda Vaccari di Santo stefano Magra che, tra alti e bassi, ha riscontrato successo tra il pubblico, toccando altissimi livelli produttivi e fama internazionale per la produzione delle sue ceramiche.

La storia

L’azienda nasce nel 1880.

Una semplice fornace di latterizi che sfrutta le materie prime del territorio, ma la sua vita si interrompe nel giro di pochi anni andando incontro al fallimento.

Nel 1893 la società venne acquistata da Giovanni Ellena e tra i soci della nuova Società compare anche il nome di colui che portò la nuova “Società  Anonima Stabilimento Ceramiche Ellena” a raggiungere il successo.

Stiamo parlando di Carlo Vaccari.

Vaccari divenne direttore della Società  Anonima Stabilimento Ceramiche Ellena e solo nel 1910 divenne amministratore delegato.

L’Azienda subìsce diversi cambi di nome fino a quando nel 1940 la ragione sociale diviene Ceramiche Ligure Vaccari S.p.A.

Una grande Azienda del 900

Solo le grandi aziende avevano la capacità di costruire insediamenti abitativi per le proprie maestranze provenienti da lontano.

L’Azienda di cui parliamo ebbe la forza economica di costruire insediamenti nel territorio del comune, dando lavoro ed alloggio alle proprie maestranze.

Le maestranze nel periodo di maggior floridezza aziendale toccarono le 1.300 unità.

I problemi corretalti all’attività Aziendale

A ragion del vero l’azienda, avente una propria centrale elettrica e molini per la macinazione delle argille, fu si un elemento importante per l’economia locale, ma nel contempo questa fu anche causa di malattie.

Oltra alla produzione dei latterizi si affiancarono infatti la produzione di ceramiche e di gres porcellanato.

Durante il boom economico che seguì la seconda guerra mondiale, l’attività si intensificò aumentando anche i casi di silicosi che arrivarono a causar la morte di 90 persone all’anno.

Lo stabilimento venne infine ammodernato solo negli anni 1968/69.

La fine di un’azienda

Come detto l’azienda ebbe sin dall’esordio vicende alterne.

Toccò più volte il tetto del mondo, ma la cattiva gestione, unite alla crisi economica, portarono al tramonto di quella che fu senz’altro una delle Aziende più importanti del sottore e importantissima per l’occupazione e l’economia del territorio della Val di Magra e non solo.

 

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