Pescare sul Magra

Il fiume Magra e la pesca

Quando pescare diventa una filosofia di vita

Mentre indaffarati cerchiamo gli attrezzi, di fronte a noi, scorre lento il Magra.

Una serata diversa dove si può trovare ristoro alle fatiche del lavoro e dove ci si può rilassare concentrandosi solo sul cimino della propria canna.

Arrivare al cambio luce, in quella terra di mezzo che vive in un eterno bilico tra il giorno e la notte, quando in cielo le nuvole paiono danzare sospinte dal vento in un oceano di colore rosso.

Pescare non è il bisogno di catturare un pesce, semmai è la voglia di sentirsi parte della natura che ti circonda.

E’ questa forse la più grande fortuna di chi vive tra le province di La Spezia e Massa Carrara.

Il fiume, il Magra che ciclicamente fa passar notti insonni per controllarne il livello agli abitanti delle sue sponde, è al contempo un elemento materno e un punto fermo nelle vite frenetiche dei suoi abitanti.

Con un gruppo di amici, alcuni consolidati, altri lo diventeranno nel corso della serata, le ore passano serene.

E’ come un tuffo in quella spensieratezza tipica dei bambini, dove uomini adulti tornano a divertirsi con semplicità.

La battuta di pesca inizia qualche giorno prima, quando si rassetta la propria attrezzatura.

Sale l’adrenalina e la voglia di andare.

E noi ci siamo andati!

Ieri sera il tempo favorevole ci ha permesso di pescare.

Mentre si osservavano i cimini che ondeggiavano sotto la spinta delle acque ,abbiamo conversato e parlato di quel che è, per noi, il Magra.

Il fiume Magra nasce in Toscana alle spalle di Pontremoli ad un’altezza di 1440 metri sul livello del mare.

Placido percorre oltre 62 km bagnando con le sue acque le due regioni confinanti, Liguria e Toscana.

Si caratterizza, nella parte alta, da un regime torrentizio fino a Pontremoli ed è completamente privo di inquinamento. E’ caratterizzato, in questo tratto, dalla formazione di piccoli canyon e da strabilianti giochi d’acqua con la formazione di piccole e medio cascate.

Nella parte bassa, in terra ligure, trova il suo sbocco al mare.

La zona fociva del Fiume Magra corre all’interno del Parco di Montemarcello-Magra.

E’ ricca di biodiversità e il tratto è caratterizzato da percorsi ciclopedonali che permettono di goderne a pieno delle sue bellezze.

Per noi, come detto in apertura, il fiume è vita.

E’ quell’elemento che ci porta a contatto con la natura e ci fa riflettere sulle nostre esistenze e tutto avviene in poche ore, mentre attendiamo qualche timido segnale dalle nostre canne.

Ed ecco un cimino muoversi, poi un altro movimento.

Si impugna la canna.

Si gira il mulinello…preso!!!

About

ti potrebbe interessare anche...

Rispondi