Un giorno nel porto di La Spezia vidi l’Amerigo Vespucci…

La nave scuola Amerigo Vespucci, uno splendore che galleggia

Quando vidi la nave scuola Amerigo Vespucci per la prima volta ne rimasi abbagliato.
Avevo circa 11 anni e frequentavo le scuole medie. In occasione di una gita scolastica appunto, ci portarono ad ammirarla, congiuntamente ad un varo di una corvetta. A tal proposito avevo avvertito il mio caro zio, ahimè purtroppo prematuramente scomparso, perché ivi lavorava come pompiere. In modo che potesse riservarmi un trattamento speciale o perchè più semplicemente avevo voglia di salutarlo.
Appena arrivammo, mi si palesò un’enorme nave con la carena striata, ciò mi sembrava strano, visto la mia esperienza con modellini di navi da guerra, che spesso mi dilettavo a costruire.
Era li alla fonda nel porto di La Spezia, con tutte le su 26 vele, i suoi marinai indaffarati a sbrigare le normali prassi quotidiane. Nel cielo splendeva un sole abbagliante nonostante fosse solo aprile e ciò si rifletteva sulla splendida polena di prua.
Un ufficiale con il suo seguito ci accolse gentilmente e dopo aver sbrigato i convenevoli ci fece salire a bordo con fare sicuro.
Stupenda, con la coperta perfettamente brillante tanto che vi si poteva apparecchiare un pic nic. L’ufficiale ci spiegò per filo e per segno la funzione che aveva la nave, il suo metodo di propulsione e le grandi imprese che aveva compiuto solcando i mari di tutto il mondo.
La Amerigo Vespucci una nave con molta storia alle spalle. Questa, varata nel 1931 a Castellammare di Stabia. Partì completamente allestita il 2 luglio alla volta di Genova dove, il 15 ottobre 1931, ricevette la bandiera di combattimento nelle mani del suo primo comandante. Il suo compito fu quello di affiancare un’altra nave, la Cristoforo Colombo nell’attività di addestramento, e venne inquadrata nella Divisione Navi Scuola, dapprima facendo varie crociere addestrative nel Mediterraneo e nell’Atlantico. Nel dopoguerra, oltre all’addestramento, ha avuto il compito di ambasciatrice sul mare dell’arte, della cultura e dell’ingegneria italiana, presentandosi nei porti più importanti del mondo.
Tanta storia e tanto splendore racchiusi in una sola nave. Fu una giornata stupenda che ricordo molto bene nonostante la tenera età e che a distanza di quasi 30 anni porto sempre con me.

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