Il dolce tipico di Sarzana

La Spungata

Un dolce che giunge a noi dell’epoca romana

La nostra è una terra che basa le sue radici sui lavori agricoli e quindi è facile trovare tra i prodotti tipici dei derivati di queste attività.

Come per tuttta la Liguria, anche la provincia di La Spezia, produce dell’ottimo olio d’oliva e famosi sono i suoi vini. Tra i più rinomati si hanno lo sciachetrà delle cinque terre ed il vermentino.

Ma esistono prodotti di pari importanza?

A quanto pare sì!

Molto rinomata, a livello nazionale, è la spungata sarzanese.

Ma cosa è la Spungata?

E’ un dolce tipico della città di Sarzana, le cui origini risalgono ad epoche passate. Già in epoca romana esisteva un che può facilmente esser ritenuto l’avo dell’odierna Spungata.

Ma veniamo a descrivere meglio il nostro dolce.

La Spungata

La spungata è un dolce di forma circolare e dall’aspetto spugnoso, bucherellato ed irregolare nella parte superiore.

Come accennato in precedenza, si hanno notizie di un dolce simile già in epoca romana a base di miele ed aveva un aspetto bucherellato che gli conferiva l’aspetto di un favo. Lo stesso nome spungata è di origine latina e sta ad indicare la spugna cui l’aspetto ne ricorda le sembianze.

La spungata è un dolce che rende l’insieme degli elementi che lo compongono, un vero e proprio tripudio di gusto.

Il dolce, composto da due dischi di sfoglia farcita con marmellata di prugna, amalgamata a mandorle e pinoli, nocciole, noci, uvetta, canditi e spezie.

La superficie viene abbellita da rilievi che si ricavano dall’utilizzo di stampi in legno e la parte superiore viene bucherellata in modo da garantire la cottura uniforme del composto interno.

La Preparazione

Occorre sbucciare e tostare la frutta secca (mandorle e nocciole) che andranno poi pestate assieme ai pinoli ed alle noci aggiungendo via via lo zucchero.

In una terrina andrà ammorbidita in acqua calda o liquore l’uvetta e andranno sminuzzati i canditi. Si dovranno prediligere i canditi artigianali e non quelli industriali.

In una pentolina andrà portato a temperatura il miele con un pizzico di cannella, noce moscata e vino.

Al composto cosi riscaldato andrà unito del pane biscottato grattugiato e la nostra frutta secca. Il composto ottenuto andrà bagnato con un po’ di liquore e dovrà esser lasciato riposare per una giornata.

Nella semplicità degli ingredienti, che a ben vedere risultano poveri e di facile reperibilità, il risultato sarà un dolce dalle note particolari e dal sapore inconfondibile.

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