Un borgo antico, tra storia e vino

Castelnuovo Magra

Un concentrato di storia e tradizioni con una forte vocazione turistica

Al limitar della provincia de La Spezia con la vicina Toscana, sulle colline che dominano la Valle del Magra, si può scorgere il paese di Castelnuovo Magra.

Un borgo caratterizzato dalla presenza di una torre, già castello in epoche remote, di cui permangono parti delle mura perimetrali e che oggi rivive nella insolita veste di sala per esposizioni.

Un Comune rurale che trova le sue radici, come quasi tutta la vallata, nei volori del lavoro dei campi.

Nel territorio comunale si possono trovare diverse Aziende vinicole che hanno portato i loro prodotti a primeggiare in competizioni di settore.

Un insediamento abitativo immerso nel verde, circondato dalla natura, da vigneti e da uliveti ,dai quali si ricava pregiatissimo olio di oliva.

Il paese è ricco di caratteristiche viuzze che vengono “protette da palazzi settecenteschi, tra le quali spicca la principale via Dante ,così nominata in onore del sommo poeta, il quale contribuì quale procuratore nella famosa Pace tra i nobili Malaspina ed i Vescovi Conti di Luni.

Tra i palazzi che compongono il Paese, quello che spicca maggiormente è palazzo Cornelio che fu, fino a pochi anni or sono, 2013, sede del Comune di Castelnuovo Magra e tuttora sede dell’Enoteca pubblica Regionale.

Come detto pocanzi, nel 2013 a seguito di forti scosse di terremoto, l’allora sindaco Mazio Favini dovette prender la difficile decisione di trasferire più a valle la sede dell’amministrazione comunale, la quale da allora si trova nella frazione della Colombiera.

Difficile, quanto necessaria, decisione a salvaguardia dell’incolumità dei dipendenti comunali.

Questo spostamento, seppur dovuto, ha lasciato l’amaro in bocca agli abitanti del paese che si son visti sottrarre uno degli elementi vitali del borgo.

Finalmente, a distanza di anni, qualcosa sembra stia cambiando.

Grazie al lavoro certosino della nuova amministrazione e del nuovo e giovane sindaco Daniele Montebello, e grazie all’intervento del senatore locale Massimo Caleo, il governo uscente (Gentiloni) ha stanziato la somma di 700.000€ per il recupero della struttura.

Si legge sulle testate giornalistiche online della zona che l’intenzione dell’odierna amministrazione sarebbe quella di recuperare la struttura in ottica Turistica.

L’idea appare fuor di dubbio sensata se si considera che, poco distante, si trova la sede dell’Enoteca pubblica della Liguria.

Un modo per creare sinergia tra il territorio e chi di territorio lavora e vive, nonché un modo per popolare le caratteristiche vie di un turismo selezionato e disposto a fare acquisti.

 

 

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