Trebiano per noi

Trebiano per noi…è un’idea come un’altra

Il titolo mi viene in mente parafrasando Paolo Conte, perchè Trebiano o Trebiano Magra é, per chi la guarda dal basso, come fa un romitese, qualcosa di magico. Trebiano é un po come, dall’alto del suo castello, un luogo capace di offrire riparo e conforto.

Un po di Storia…

Trebiano è posta a circa 165 metri sul livello del mare, ivi come abbiamo già accennato vi è il rudere del castello omonimo. Il borgo, di epoca romana, viene indicato per la prima volta nel 963, come castello, in un diploma dell’imperatore Ottone I di Sassonia.
Contrapposto politicamente agli Obertenghi dominanti il borgo di Arcola, e quindi dominato dai conti di Vezzano e dal clero di Luni, subì nel XIII secolo la dominazione di Pisa fino al 1254 quando fu acquistato dalla Repubblica di Genova; Arcola diverrà dominio genovese solamente nel 1278 e con Trebiano conviveranno con simili statuti, concessi dai Genovesi, a partire dall’11 febbraio del 1450.” cit. wikipedia

Il Castello era dapprima un edificio utilizzato a scopo difensivo ed in seguito divenne la residenza del Vescovo di Luni. Il Castello sovrasta tutto il borgo, ponendosi a cavallo tra la bassa Val di Magra e il mare prospicente. Il Castellum di Trebiano posizionato com’è, era in grado di controllare  gli importanti scali marittimi commerciali della vicina LericiCome possiamo intuire dalla sua prima menzione a noi ufficialmente nota, il castello parrebbe risalire ad un periodo antecedente o coevo al secolo X. La sua forma si presenta quadrata, tecnicamente a pianta sub-pentagonale, con quattro grandi torri ai lati inglobate nella murata, alta fino a 20 metri. Una caratteristica del castrum è di non presentare finestre ma soltanto ferritoie longitudinali, dato il suo scopo primario di difesa.
Attualmente il castello presenta soltanto i muri perimetrali ed è, purtroppo, in cattivo stato di conservazione.
Inoltre negli ultimi anni sono stati fatti importanti scavi nella Chiesa di S.Michele Arcangelo, risalente al XVI sec., ma che affonda le sue radici nel XII sec. Qui sono affiorati resti di un cimitero di epoca medievale.

…ma per noi valligiani e non solo…

Trebiano con una lunga storia quindi, ma per chi come me ci abita sotto è il paese dove fare una passeggiata per scoprire ogni volta il bellissimo panorama che ci regala, o per chi va in bicicletta, Trebiano é la salita di casa, da farsi in pantofole durante gli allenamenti. E’ il borgo dove quasi tutti noi abbiamo un amico o un parente. E’ il luogo dove ho battezzato mio figlio. Trebiano è la Sagra di San Rocco che, con la forza del suo parroco e dei suoi fedeli, persone stupende ve lo posso garantire, ogni anno viene portata avanti con successo.
Purtroppo attualmente Trebiano risente del trend, comune a molti borghi analoghi, dello spopolamento degli autoctoni. Questi, attirati dalla comodità del vivere in valle, lasciano il paese e le sue usanze, per approcciarsi alla vita cittadina. Molte sono le case sfitte, le case adibite a dimore estive e/o trasformate in bed and breakfast.

Tirando le somme

Trebiano per chi via abita vicino ha senz’altro un fascino particolare, ma che tale non porta alla sopravvivenza del borgo stesso. Infatti se tale non viene valorizzato rischia di spopolarsi. Inoltre dovrà essere rivalutato a livello turistico, perchè Il turismo in val di magra puo senz’altro contare su Trebiano e sulle sue qualità nascoste.

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