La Spezia città di mare, ma con tanta storia alle spalle

Una città moderna. Una città storica. Una città di mare.

Un po’ di storia in una città moderna.

La città di La Spezia è una città che basa, oggi come un tempo, la sua economia sull’attività portuale.

Essa è ricca di palazzi ed elementi liberty che possono trarre in inganno e farla percepire quale città giovane e priva di una profonda storia, ma studiando e facendo ricerche si potranno rinvenire strutture risalenti all’età medioevale.

Una di queste antiche strutture è l’odierno Museo Ubaldo Formentini che prende sede all’interno del Castello San Giorgio.

Il castello San Giorgio è una struttura databile attorno al 1262 allorquando su volontà di Nicolò Fieschi si diede inizio alla sua costruzione.

Intenzione del Fieschi era quella di rafforzar il proprio dominio nella zona ampliando la struttura del vecchio forte militare preesistente.

La storia di La Spezia si intreccia con la storia delle repubbliche Marinare e difatti occorre dire che La Spezia venne espugnata e saccheggiata dalla Repubblica di Genova nel 1273.

Tralasciando le vicissitudini storiche che hanno portato il Castello avanti negli anni, molto importante è l’anno in cui lo stesso divenne Museo e precisamente Museo civico archeologico.

Infatti nel 1873 questo forte (già militare come visto) prese nuova vita con una funzione socio culturale e venne trasformato in museo al cui interno prese posto un primo nucleo di raccolte naturalistiche donate da Cesare Podenzana.

Con l’aiuto del geologo spezzino Giovanni Capellini, il museo raccolse diversi reperti archeologici venuti alla luce con gli scavi dei bacini e delle darsene dell’Arsenale Militare, nonché diversi documenti relativi la storia della città.

Il Museo

Venendo ai giorni nostri il Museo come costituito, acquista nuovo vigore e slancio nell’anno 2005.

E’ infatti nei primi anni del nuovo millennio che il museo si dota di strumenti divulgativi interattivi e crea quello che viene chiamato Paleofestival.

Il Museo si arricchisce di nuovi reperti provenienti dal territorio e rimpingua le sue raccolte con reperti che vanno dall’epoca preistorica fino al Medioevo.

Che il Museo sia diventato un elemento vivo e vitale della Provincia e della stessa città di La Spezia è testimoniato dalle numerose gite che i plessi scolastici organizzano di anno in anno.

Come detto in precedenza, si tende a considerare La Spezia quale città portuale (forse anche per colpa dei container che il porto stocca quotidianamente all’ingresso della città), ma La Spezia è ricca di reperti storici che andrebbero valorizzati, riscoperti e vissuti in primis dagli stessi spezzini che sovente non conoscono ciò che hanno a portata di mano.

L’Italia, in generale, predilige un turismo esterofilo, senza considerare o approfittare di quanto presente sul proprio territorio e questo è un male per l’intero paese e per le economie delle città che al loro interno hanno elementi storici importanti qual è il caso della città di La Spezia.

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