I liguri: un po di storia

I Liguri

Dopo le migrazioni degli ultimi 100 anni, di liguri originari ne sono rimasti ben pochi. Ma in Europa i recenti studi sul D.N.A. dei popoli, fatti da esperti etnologi, dimostrano che ceppi degli antichi liguri, ( Cro Magnon), si trovano nella Provenza, in Piemonte, nell’alta Lombardia, nel Piacentino e nell’alta Liguria, oltrechè i popoli Baschi. Da questi studi si scopre che forse i popoli Baschi hanno conservato il più forte D.N.A. degli antichi liguri.

Per prima cosa possiamo dire che i Liguri non sapevano di chiamarsi cosi. Ma, del resto, neanche dopo lo avrebbero saputo, perché questo nome venne loro attribuito dai Greci prima (*Liguses) e poi dai Romani (Ligures), formandolo probabilmente da una base linguistica preindoeuropea *”liga”, “luogo paludoso”, “acquitrino”, ancora viva nel francese “lie” e nel provenzale “lia“: e questo perché il primo incontro fra i mercanti greci e gli indigeni sarebbe avvenuto proprio sulle coste paludose delle foci del Rodano.

La storia dei Liguri parte da molto lontano. E’ singolare, infatti, la constatazione che i Liguri, una popolazione fino ad oggi assai poco studiata e quindi conosciuta a livello generale, in realtà sono, tra i popoli d’Italia, quelli che siamo in grado di seguire dai tempi più remoti. Abbiamo questa possibilità soltanto per loro, se consideriamo la situazione dell’Italia Settentrionale al tempo dell’ultima grande glaciazione, quella di Wurm, allorché dovunque dominavano ghiacci o inospitali distese gelate. Dappertutto, tranne che lungo l’arco dell’attuale costa ligure, quasi un istmo fra penisola italica ed area franco-cantabrica, in cui il clima era quasi primaverile: in ogni caso sopportabile per flora, fauna ed esseri umani.

Il popolo dei Liguri è da considerarsi la più antica popolazione italica di cui si conosca l’esistenza. Sembrerebbe addirittura presente sul territorio peninsulare già prima degli stanziamenti relativi alle migrazioni indoeuropee o alle successive colonizzazioni di popoli del Mediterraneo. Secondo alcuni importanti studiosi, parrebbe che i Liguri fossero presenti fin da epoche molto antiche nei territori confinanti ad ovest con la penisola Iberica,al nord con la Gallia Celtica, con i Reti a nord-est e a sud-est con gli Umbri e gli Etruschi . Questo territorio corrisponde oggi alla valle del Rodano, alla Costa Azzurra, alla Provenza, tutta la Liguria,al Piemonte, alla Lombardia, all’alta Toscana, all’Emilia e al basso Veneto, includendo la Corsica, l’isola d’Elba ed il nord della Sardegna. Questi antichi abitanti della costa erano soprattutto dei temibili guerrieri, piuttosto rozzi ma molto orgogliosi ed indipendenti. In età Mesolitica, tra il 5.000 e il 4.000 a.C., a seguito di una migrazione di popolazioni provenienti dalle regioni dell’Armenia, dal Caucaso e dal Mar Nero, ridussero la loro presenza nel territorio compreso tra il delta del Rodano, la Liguria e tutta la pianura Padana. Nel periodo che va dal 1.600 al 500 a.C., vale a dire dall’età del Bronzo recente all’età del Ferro, a seguito probabilmente dei contatti con i popoli vicini presso i quali si usava questo rito, i Liguri iniziano ad utilizzare la cremazione come sistema di sepoltura dei defunti. Con il passare dei secoli, i Liguri vengono sottomessi dalle popolazioni celtiche giunte dal nord nel periodo compreso tra il 1.000 ed il 500 a.C.. I Celti comunque non riusciranno ad integrarsi con le popolazioni liguri che si stanzieranno definitivamente nel territorio compreso tra le Alpi Marittime e l’Appennino Ligure, popolando stabilmente queste terre e proteggendole con la costruzione di Castellieri posizionati su alture dominanti le valli nelle quali sorgevano i centri abitati. Successivamente entreranno in contatto con gli Etruschi che fonderanno a Genova un importante scalo commerciale e in un secondo tempo con i Latini e gli Umbri. Nel corso delle Guerre Puniche, Genova sceglierà di allearsi con i Romani mentre i centri della Riviera di Ponente opteranno per l’alleanza con Cartagine con la quale già da tempo avevano scambi commerciali e alla quale fornivano truppe scelte. Dopo la vittoria su Annibale, i Romani fanno terra bruciata nel Ponente, ma dovranno combattere ancora a lungo per aver ragione dei Liguri. Solo nel 180 a.C i generali Publio Cornelio Cetego e Marco Bebio Tanfilo riusciranno a sconfiggerli in modo definitivo. In seguito alla sconfitta circa 40.000 famiglie liguri verranno a forza trasferite nel Sannio nei pressi di Benevento. Da quel momento la storia dei Liguri segue di pari passo quella di Roma.

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